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Federazione Ginnastica d'Italia - News

  • Ciao Professore, ci mancherai. Il ricordo del campione di Pentathlon moderno Daniele Masala

    A pochi mesi dalla scomparsa dell’indimenticato professor Bruno Grandi, uno dei più amati dirigenti sportivi italiani e colonna portante nella storia della Federazione Ginnastica d’Italia, il giornalista e campione olimpionico di Pentathlon moderno, Daniele Masala, lo ha ricordato in un articolo pubblicato sul nuovo numero del magazine “Presenza Nuova”, la rivista dell’Associazione Italiana Cultura Sport (AICS), che riportiamo di seguito:

    Era una placida giornata dello scorso settembre forlivese quando il “Bruno nazionale”, il “professore”, se n’è andato, in sordina, senza proclami speciali o annunci gridati, così come era la sua natura: uomo del fare piuttosto che dell’apparire. Ha scelto l’anno in cui la sua Federazione, che ha condotto per oltre quattro lustri, compiva 150 anni dalla fondazione, come a voler lasciare questa sua vita terrena nel momento migliore, il più commemorativo. Sarebbe oltremodo lungo e scontato elencare il suo palmares dirigenziale, ma una cosa certa la posso asserire: con il suo costante operato ha profondamente inciso sullo sviluppo nazionale e internazionale di questa difficile disciplina sportiva che amava profondamente; senza dubbio egli è stato il dirigente che ha segnato un’epoca per tutto il suo movimento. Un grande senso politico, uno spiccato amore per le istituzioni e un innato equilibrio lo portavano a scegliere la strada migliore e più sicura. Bruno non lavorava per il proprio mero interesse, ma il suo agire era per la comunità che rappresentava, nel segno de “la crescita per tutti uguale a benessere per tutti”.

    Membro italiano del CIO, Commendatore della Repubblica, Collare d’Oro al merito sportivo e Presidente onorario della Federazione Internazionale di Ginnastica, basterebbe questo per descrivere quello che ha rappresentato nel nostro mondo, ma c’è molto di più, perché dietro a tutto c’era l’uomo passionale e appassionato. Il suo carattere lo faceva andare avanti senza indugi, per le vie brevi, senza troppi fronzoli o giri di parole. Mirava, piuttosto, dritto al cuore del problema e lo risolveva nel migliore dei modi. Un romagnolo purosangue, insomma: mai fuori dalle righe, mai una parola di troppo o gridata, anche se spesso doveva reprimere il suo sangue che ribolliva al cospetto delle ingiustizie o di politiche avvelenate. L’avevo conosciuto bene oltre venticinque anni fa, quando, finita l’attività agonistica da qualche anno, cominciavo ad esplorare le strade del marketing industriale rappresentando l’azienda che all’epoca aveva sponsorizzato la sua federazione: Arena. Andavo di sovente in FGI, in quel di viale Tiziano 70, meta e punto di arrivo di tanti dirigenti sportivi, ed ogni volta venivo accolto con la migliore delle ospitalità, rispettando prima l’uomo, poi l’atleta e, infine, l’operatore. Prima di arrivare al nocciolo della questione, ci scambiavamo delle chiacchiere che non erano mai tanto per parlare, ma avevano sempre un profilo di accoglienza e di amicizia. Ovviamente, cercava di tirare fuori il meglio per i suoi atleti e i suoi dirigenti, ma senza mai superare il lecito o dimenticare i ruoli che ognuno rappresentava.

    Bruno prima di tutto amava lo sport in tutte le sue rappresentazioni. Un tifoso vero e proprio, e per questo il Presidente Pescante lo aveva voluto suo vice al CONI, negli anni ’90, in virtù anche della sua infinita preparazione e dell’attaccamento dimostrati. E proprio per quel senso del dovere, ha dovuto affacciarsi a quel difficile panorama sportivo e politico che da sempre rappresenta il CONI, appunto, e alla Presidenza mondiale della ginnastica, portandolo oltre le mura della Federginnastica. Ma lui era tagliato per questi ruoli, dimostrando negli anni che era uno dei migliori dirigenti che abbiamo avuto. Ricordo quando a Firenze, nel 2016, in occasione dell’Assemblea straordinaria dell’AICS in cui gli era stato conferito il premio “una vita per lo sport”, l’altro Bruno eccellente forlivese, il nostro Presidente Molea, troppo impegnato con i lavori, dette a me l’onore e il piacere di accompagnarlo in attesa della cerimonia. Fu un’occasione irripetibile: un pomeriggio passato a passeggiare per le strette strade della città, sottobraccio l’uno all’altro, come dei vecchi amici che si rincontravano. E forse lo siamo stati veramente, e in quei momenti abbiamo sancito questo sentimento con quella sincerità reciproca delle parole che solo in età avanzata si può avere. Ognuno rispettoso del ruolo e del passato altrui, ci raccontavamo cose che si possono capire nel profondo solo da chi ha vissuto da dentro quel periodo. Confessioni, indiscrezioni, segreti che ormai non lo erano più, vecchi di oltre trent’anni, uscivano dai nostri ricordi, conditi da risate e osservazioni, le più inaspettate. E lui si divertiva a far emergere gli aspetti politici e comportamentali che grandi personaggi assumevano in certe difficili situazioni e che non mi sarei mai aspettato. Ma così sono i vecchi amici quando si incontrano dopo tanti anni: parlano dei tempi andati, dei fatti e delle persone che hanno colorato (o scolorito) la propria gioventù di atleta e/o dirigente. Da quei momenti, riflettendo sul personaggio, è emerso ai miei occhi un forlivese innamorato della sua città. Un uomo tutto d’un pezzo, che ha fatto del lavoro della serietà i suoi punti di riferimento. Non è stata un caso la longevità del suo operato da dirigente, e nemmeno l’aver portato nella sua città una tappa di Coppa del Mondo di Acrobatica e l’avvio della realizzazione del Museo della Ginnastica, da lui fortemente voluto. Da quei discorsi in libertà è emersa con forza la sua immensa figura che è riuscita, nel lento lavoro degli anni, a sdoganare il suo sport facendolo diventare il terzo più importante del programma olimpico, dopo l’atletica leggera e il nuoto.

    Un gigante come Presidente nazionale e internazionale della ginnastica e del CONI, un politico che ha insegnato a tutti a difendere le istituzioni dell’ordinamento sportivo. Non è un caso che alle sue esequie siano accorsi personaggi del calibro del Presidente del CONI Giovanni Malagò, del membro del CIO Franco Carraro, del membro onorario Mario Pescante; e poi il Presidente della Federazione Mondiale di Ginnastica, Morinari Watanabe, di quella italiana Cavalier Gherardo Tecchi, quello onorario e suo grande amico, Riccardo Agabio, il Segretario generale Roberto Pentrella. Presente anche lo stesso Molea, in doppia veste, come rappresentante delle istituzioni sportive e come amico di Grandi e della sua famiglia. Ha voluto essere presente anche tutto quel mondo della ginnastica italiana che deve moltissimo al lavoro di Grandi: i suoi amici, gli ex alunni, i collaboratori, gli atleti delle Nazionali, i colleghi, i vecchi compagni di squadra. Il Sindaco Gian Luca Zattini, il Segretario generale che lo ha affiancato a Losanna, André Gueisbuhler, il suo successore Nicolas Buonpane, il Segretario del Comitato Olimpico italiano, Carlo Mornati, il giornalista Marino Bartoletti, solo per citarne alcuni. Tornando a quel pomeriggio fiorentino, col suo “azzento” spiccato e tagliente, dopo aver parlato fino all’ora di pranzo, abbiamo mangiato insieme, con appetito, bevendo e sorridendo davanti a un buon vino. Mi sembra ieri, ma sono passati già tre anni. Non mi restano che i ricordi e l’immagine di un uomo, di un grande italiano e di un grande uomo di sport, oltre che un amico, che se n’è andato.

  • Napoli - La ginnastica incanta con la magia di Partenope

    I festeggiamenti per il 150° del Comitato FGI Campania sono iniziati, questa mattina, nella prestigiosa sede della Virtus Partenopea, società fondata nel 1866 da Alessandro Pegna nel chiostro del convento di San Domenico Maggiore. All’incontro hanno preso parte il prof. Vito Eugenio Leonardi, presidente del sodalizio napoletano, il terzo più antico dopo RSGT e Triestina, il numero uno del Comitato regionale Aldo Castaldo, il Presidente del CONI Campania Sergio Roncelli e, ovviamente, il massimo dirigente della Ginnastica nazionale, il cavalier Gherardo Tecchi. Nell’antica biblioteca duecentesca del complesso monumentale domenicano, dove, nel XIII secolo si poteva incontrare San Tommaso D’Aquino oppure nel XVI Giordano Bruno o Tommaso Campanella, erano presenti anche il presidente onorario della FGI Riccardo Agabio, i due vice presidenti, il vicario Valter Peroni e Rosario Pitton, il Segretario Generale Roberto Pentrella, alcuni componenti del CDF, il Collegio dei Revisori dei Conti, la Consulta dei Presidenti e Delegati Regionali, i DTN Luisa Righetti e Roberto Carminucci, i Team manager Andrea Facci, Massimo Contaldo e Paola Porfiri, il referente dei rapporti internazionali Gianfranco Marzolla, la prof.ssa Donatella Sacchi, a capo del Comitato Tecnico Mondiale dell’Artistica femminile e l’omologa dell’Aerobica continentale Maria Cristina Casentini. Al termine degli interventi istituzionali la giornalista Ilaria Leccardi, autrice del libro “Dalle Radici al Futuro”, edito dalla BradipoLibri, ha rammentato i fasti ginnici del territorio campano, partendo dalla Palestra Centrale e dal suo atleta di punta, Vincenzo Siligo, olimpico a Tokyo nel 1964. All’ombra delle imponenti mura della società del Discobolo di Bronzo, il prof. Pitton ha riportato alla memoria degli astanti le Universiadi del luglio scorso, evidenziando come il lavoro di squadra sia il viatico migliore per il successo. Ed è quanto avvenuto in serata al teatro Mediterraneo, proprio nella mostra d’Oltremare che fu il quartiere generale dell’evento della FISU. Dopo la premiazione dei dirigenti, dei tecnici, degli atleti e delle società che hanno portato lustro alla regione campana, si è svolto lo spettacolo dei gruppi locali e delle altre regioni che hanno partecipato alla Gymnaestrada di Dornbirn o, come nel caso della Ritmica Torino della prof.ssa Maria Rosa Rosato, al Golden Age Gym Festival di Pesaro. Lo show, degno delle grandi tradizioni teatrali di Napoli, è stato presentato da Fabio Gaggioli e messo in scena da Emiliana Polini, Elisabetta Boni e Catia Rosi, con la collaborazione di Pietro Natalicchio. Tra le autorità il Sindaco Luigi de Magistris e l'assessore allo Sport Ciro Borriello. A cornice di questa intensa giornata una delle città più belle al mondo, con la visita alla Cappella di Sansevero e il suo Cristo Velato, le passeggiate nelle stradine dei presepi natalizi a San Gregorio Armeno, gli scorci mozzafiato sul lungomare di Castel dell’Ovo. E sullo sfondo del golfo, il Vesuvio! 

  • Napoli - Fuochi d'artificio per i 150 anni della FGI Campania

    Riuniti a Napoli gli Stati Generali della Federazione Ginnastica d’Italia in occasione delle celebrazioni dei 150 anni a cura del Comitato Regionale Campania. All’Hotel Palazzo Esedra nella Mostra d’Oltremare di Napoli si è svolta prima la riunione del Consiglio Direttivo Federale e a seguire la Consulta dei Presidenti e Delegati regionali, nel salone centrale che richiama un po’ il salone d’onore del CONI al Foro Italico di Roma. A fare gli onori casa sono stati il Presidente del Comitato Regionale Campania Aldo Castaldo ed il vice presidente Rosario Pitton, il quale, dopo Venezia, Roma e Milano, ha visto anche la sua città scrivere una pagina importante di questo straordinario 2019. Domani, dopo la visita alla Palestra della Virtus Partenopea Napoli, fondata nel 1866, prima ancora della stessa Federazione, negli attuali locali dove ancora oggi si continua a praticare ginnastica, ci si sposterà nella adiacente biblioteca di S. Tommaso d’Aquino del complesso monumentale di San Domenico Maggiore, risalente al 1200, per presentazione del libro dei 150 anni “Dalle radici al futuro” a cura della giornalista Ilaria Leccardi, edito da BradipoLibri. Seguirà un report sull’Universiade di Ginnastica Napoli 2019 a cura del NSF Technical Delegate Rosario Pitton. Nel tardo pomeriggio, infine, nel Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare, le premiazioni di atleti, tecnici e dirigenti che in passato hanno dato lustro alla ginnastica campana. Sul palco poi si susseguiranno esibizioni di gruppi di ginnasti di Campania, Molise, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria, Piemonte e Toscana, rendendo Interregionale anche la parte sportiva. A presentare lo spettacolo sarà Fabio Gaggioli con la regia delle esibizioni affidata alla DTN GpT Emiliana Polini.

  • Tokyo - Samuele Patisso sfiora la finale alla World Age di Trampolino. Infortunio per Chiara Cecchi

    Quanta sfortuna per la delegazione italiana, nella seconda giornata della World Age Competition di Trampolino Elastico, la rassegna iridata dedicata alla categoria junior, in scena a Tokyo in Giappone. Infatti, dopo il 5° posto di ieri per Giorgia Giampieri nell’individuale femminile (categoria 13-14 anni), quest’oggi è stato il turno di Chiara Cecchi e Samuele Patisso Colonna, sempre nell’individuale ma nella categoria 15-16 anni. Ebbene, la promettente ginnasta dell’Etruria Prato purtroppo si è infortunata durante il warm up e non ha potuto prendere parte alla competizione. Il forfait di Chiara costringe l’Italia a rinunciare anche al syncro femminile, che domani l’avrebbe vista protagonista in coppia con la Giampieri: "Si è fatta male proprio prima di entrare in campo gara - ha spiegato il Direttore Tecnico Nazionale Giuseppe Cocciaro - ed è un peccato perché avrebbe potuto davvero fare bene e centrare la finale. E' una ginnasta molto forte e promettente, non è grave lo stop ma una semplice distorsione". L’atleta della Milano 2000, invece, ha preso parte alle qualificazioni e per un soffio non è riuscito a strappare il pass per la finale di specialità. Il classe 2003 ha ottenuto il punteggio di 97.925 dopo le due routine, chiudendo al 13° posto a meno di un punto e mezzo dall’ultimo qualificato, il bielorusso Daniil Pshanko: "Samuele ha svolto una bellissima gara - ha proseguito Cocciaro - pur non centrando di pochissimo la finale. Comunque una buona posizione, subito dietro le super potenze di Cina, Russia, Bielorussia e Giappone. Prima neanche esistevamo come nazionale giovanile mentre adesso siamo appena dietro se non alla pari dei migliori, come si è visto ieri con Giorgia". Nella giornata di domani, dunque, in gara la sola Isabella Murgo (Milano 2000), che concorrerà nella specialità individuale femminile, nella categoria 17-21 anni. La 27esima edizione della World Age Competition si chiuderà domenica con Marco Tonelli (Alma Juventus Fano), impegnato nell’individuale maschile (11-12 anni).

  • Roma - Firmato l'accordo ICS-FGI per il finanziamento dell'Accademia di Desio

    Questa mattina, presso la sede nazionale della Federazione Ginnastica d’Italia, in Viale Tiziano 70, a Roma, si è chiusa l’operazione di finanziamento finalizzata alla realizzazione del Palazzetto dello Sport dedicato alla Ginnastica Ritmica, sito in Largo Atleti Azzurri d’Italia, nel Comune di Desio. L’atto ufficiale firmato dal presidente FGI Gherardo Tecchi e dal dott. Carlo Pesole, Responsabile Crediti No Profit e Perfezionamento Privati dell’Istituto per il Credito Sportivo, alla presenza del notaio Anna Loria, ha concluso l’iter approvativo per l’erogazione del finanziamento, a seguito del buon esito della fase amministrativa e collaudo successiva al completamento dei lavori dell’Accademia Internazionale dei piccoli attrezzi. L’incontro è servito anche a consolidare i già ottimi rapporti di collaborazione e partnership tra la Federginnastica e l’ICS, con reciproca soddisfazione di entrambe le parti nella consapevolezza di aver dotato il sistema sportivo italiano di una struttura all’avanguardia per la preparazione di alto livello.

  • Tokyo - Squillo azzurro alla World Age di Trampolino Elastico: Giorgia Giampieri chiude al 5° posto la finale individuale

    Si è aperta quest’oggi la 27esima edizione della World Age Competition, la rassegna iridata dedicata alla categoria junior, in scena a Tokyo in Giappone, dove da pochi giorni si è concluso il Mondiale di Trampolino Elastico. La prima giornata di gara all’Ariake Gymnastics Centre ha visto protagonista Giorgia Giampieri, impegnata nell’individuale femminile nella categoria 13-14 anni. La ginnasta dell’Artistica Chiaravalle si è fatta valere al cospetto delle rivali più forti al mondo, ben figurando – grazie a un esercizio ottimamente svolto – nelle qualificazioni e strappando con il quarto punteggio l’accesso alla relativa finale. La classe 2005 si è ripetuta nella final eight, chiusa in quinta posizione con il totale di 51.525, unica italiana in mezzo a quattro ginnaste giapponesi e tre russe. Nonostante si trovasse di fronte a due super potenze del Trampolino Elastico, Giorgia “avrebbe meritato anche la medaglia – ha raccontato dal Giappone il Direttore Tecnico Nazionale Giuseppe Cocciaroma purtroppo dobbiamo ancora farci conoscere a livello internazionale, anche se ha ricevuto complimenti da tutti”.  Il Mundialito andrà avanti domani con le qualifiche e le relative finali dell’individuale maschile e femminile (15-16 anni) rispettivamente con gli azzurri Samuele Patisso Colonna (Milano 2000) e Chiara Cecchi (Etruria Prato). Nella giornata di sabato, la coppia formata da Cecchi-Giampieri sarà impegnata nelle qualifiche (con possibilità di accedere alle finali) del syncro femminile mentre Isabella Murgo (Milano 2000) si giocherà le sue chance nella specialità individuale (categoria 17-21 anni). Infine, domenica 8 dicembre, sarà il turno di Marco Tonelli (Alma Juventus Fano) nell’individuale maschile (11-12 anni).

  • Tokyo - Dopo il Mondiale, gli azzurrini del Trampolino Elastico saltano verso la World Age Competition

    A Tokyo, in Giappone, si è appena concluso il 34° Mondiale di Trampolino Elastico, che ha visto la partecipazione degli azzurri Flavio Cannone (l’intramontabile ginnasta ha sfiorato le semifinali), Dario Aloi, Marco Lavino e Costanza Michelini. Fra pochi giorni, per la precisione dal 5 all’8 dicembre, sempre all’Ariake Gymnastics Centre andrà in scena la 27esima edizione della World Age Competition, la rassegna iridata dedicata alla categoria junior. Per il Mundialito, il Direttore Tecnico Nazionale Giuseppe Cocciaro ha convocato cinque ginnasti. Si tratta di Chiara Cecchi (Etruria Prato), Giorgia Giampieri (Artistica Chiaravalle), Marco Tonelli (Alma Juventus Fano), Isabella Murgo e Samuele Patisso Colonna (Milano 2000). Il DTN Cocciaro, l’ufficiale di gara Luigi Meda e il tecnico Matteo Martinelli si trovano già in Giappone, dove hanno seguito il Campionato Mondiale dei senior mentre il resto della delegazione, guidata da Ermes Cassani e completata dal tecnico Anatoly Titov, è partita proprio ieri alla volta di Tokyo.

    La competizione si aprirà giovedì 5 dicembre con le qualificazioni, che vedranno protagonista Giampieri nell’individuale femminile (categoria 13-14 anni), e le eventuali finali della specialità. Si andrà avanti venerdì con le qualifiche e le relative finali dell’individuale maschile e femminile (15-16 anni) rispettivamente con gli azzurri Patisso e Cecchi. Nella giornata di sabato, la coppia formata da Cecchi-Giampieri sarà impegnata nelle qualifiche (con possibilità di accedere alle finali) del syncro femminile mentre Murgo si giocherà le sue chance nella specialità individuale (categoria 17-21 anni). Infine, domenica 8 dicembre, sarà il turno di Tonelli nell’individuale maschile (11-12 anni). 

  • Pesaro - Europei 2021: presentate le rassegne di Aerobica e Acrobatica

    Orgogliosi di aver contribuito ancora una volta a rendere la Città di Pesaro Capitale Europea dello Sport, Esatourgroup grazie alla disponibilità del Sindaco Matteo Ricci, dell’Assessore allo sport Mila Della Dora e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Enzo Belloni, ha proposto e ottenuto l’assegnazione del 12° Campionato Europeo di Aerobica 2021 e del 30° Campionato Europeo di ACRO 2021. Due manifestazioni sportive professionistiche, sotto l’egida dell’Union Européenne de Gymnastique e la supervisione della Federazione Ginnastica d’Italia, nel consolidato rapporto collaborativo tra il Presidente federale Cav. Gherardo Tecchi e il Comitato Organizzatore Locale guidato da Marco Cadeddu. Queste competizioni di ginnastica aerobica e acrobatica, si terranno rispettivamente dal 20 al 26 settembre e dal 27 settembre al 10 ottobre 2021, ben tre settimane di kermesse di altissimo livello, presso il nuovo PalaSport sito in V.le Partigiani, pronto per l’occasione dopo le ristrutturazioni attualmente in corso. L’Aerobica e l’Acrobatica sono due discipline della ginnastica: la prima consiste nell’esecuzione di coreografie con elementi obbligatori e a scelta, su un’apposita pedana omologata e con base musicale; la seconda deriva dalla ginnastica Artistica, si esegue sulla pedana del corpo libero a tempo di musica, con movimenti acrobatici ed elementi coreografici complessi, attraverso un preciso lavoro posturale. Come per le edizioni precedenti, sono attese circa 30 delegazioni europee per l’Acro e circa 25 per l’Aero, con un totale di migliaia di atleti partecipanti. Si tratta indubbiamente di un altro traguardo per gli organizzatori e per tutta la Città di Pesaro, la quale continua a rappresentare sede ideale a livello nazionale e internazionale per gli eventi più disparati, merito della sinergia tra Amministrazione comunale, FGI e Esatourgroup, con un prezioso risvolto economico su tutto l’indotto turistico ricettivo e non solo. Un ringraziamento particolare al Dirigente scolastico del Liceo Artistico Mengaroni di Pesaro Prof.ssa Serena Perugini e alla Prof.ssa Isabella Galeazzi, le quali hanno accolto con entusiasmo l’onore di coordinare una classe di studenti nella creazione dei loghi ufficiali dei campionati europei in oggetto.

     

  • Catania - Il futuro passa dalla Sicilia: ecco l'oro dei piccoli attrezzi azzurri!

    Si è svolto nel week end a Catania il Campionato Individuale Allieve Gold di Ginnastica Ritmica. All’evento, organizzato dalla SSD Athletic Club di Fiumefreddo di Sicilia presso il Palaghiaccio di Viale Kennedy, si sono confrontate le migliori giovani speranze dei piccoli attrezzi azzurri, oltre 100 ragazze divise in quattro categorie di età. Tra le Allieve 1, nate cioè tra il 2010 e il 2011 (purché, in quest’ultimo caso abbiano già festeggiato l’ottavo compleanno), si è imposta Elisa Maria Comignani dell’Armonia d’Abruzzo di Chieti, precedendo a corpo libero, fune e palla Michelle Greganti dell’Opera Roma e Ginevra Bindi della G. Falciai di Arezzo. Tra le ginnaste classe 2009 ha brillato Emma Bressanelli dell’Auxilium Genova che al corpo libero, fune e cerchio si è fatta preferire rispetto alle pur brave Lara Manfredi della Ginnastica Fabriano e Alessia Lanzi, sempre dell’Opera Roma. Chiara Puosi della Raffaello Motto Viareggio si è aggiudicata la sfida delle undicenni (classe 2008). Alle sue spalle si piazza, seconda di un soffio dopo corpo libero, cerchio, clavette e nastro, Gaia Mancini di Fabriano. Bronzo per Elisa Dobrovolska dell’Armonia d’Abruzzo. Tra le Allieve di 4^ fascia, classe 2007, il titolo 2019 va a Tara Dragas, che domina a fune, palla, clavette e nastro, con un distacco importante rispetto alle dirette inseguitrici, Alice Taglietti dell’Auxilium Genova e Chiara Badii della Falcia Arezzo. Nelle singole specialità hanno chiuso in cima alle rispettive classifiche Ginevra Bindi e Elisa Maria Comignani (A1-Corpo Libero), Michelle Greganti (A1-FU), Elisa Maria Comignani (A1–PA), Lara Manfredi (A2-Corpo Libero), Emma Bressanelli (A2-FU e A2-CE), Chiara Puosi (A3-Corpo Libero e A3-CL), Gaia Mancini (A3-CE e A3-NA), Tara Dragas (A4-FU, A4-PA, A4-CL e A4-NA). Alle premiazioni ha preso parte il Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, il Cav. Gherardo Tecchi, insieme al deus ex machina di questo indimenticabile appuntamento ai piedi dell’Etna, il consigliere nazionale Franco Musso.

    CLASSIFICHE

  • Tokyo - Gao e Mori entrano nella storia. Mondiali di trampolino che fanno strada per l'Olimpiade del 2020

    Gao Lei ha dimostrato ancora una volta di essere il campione da battere. Con i Mondiali di Tokyo, il cinese è diventato il primo ginnasta nella storia a vincere quattro titoli iridati consecutivi di Trampolino Elastico. È stato così bravo che anche il suo rivale più prossimo, il bielorusso Ivan Litvinovich, ha ammesso di essersi divertito a gareggiare contro di lui per il titolo di Campione del Mondo. "Riesce a controllare esattamente la sua posizione sul trampolino. Sa sempre dove vuole essere - ha detto Litvinovich dopo la cerimonia di premiazione - Prima del suo esercizio mi sentivo di aver vinto". Il bielorusso infatti ha totalizzato un punteggio di 61.705, poco più di un decimo inferiore a quello del cinese che ha dichiarato: "Quando salgo su un trampolino solo molto calmo. Non ero abituato fino a qualche tempo fa ma ora sono molto fiducioso delle mie capacità". La sua attenzione si rivolge ora a Tokyo 2020 e, dopo essersi assicurato un posto per la Cina, il 27enne è determinato ad eguagliare il compagno di squadra Dong Dong - medaglia di bronzo al Mondiale 2019 - e vincere l'oro olimpico. Oltre alla Cina anche il Giappone, la Francia, la Russia e la Bielorussia hanno strappato il pass per la qualificazione a Tokyo 2020.

    Hikaru Mori dice che non smetterà di sorridere fino a dopo Tokyo 2020, e chi può biasimarla. Ieri infatti ha assicurato, per il Giappone, un posto ai Giochi Olimpici nel Trampolino femminile, giocando in casa. La ventenne, con l'ottima prestazione al campionato del Sol Levante, ha vinto la sua seconda medaglia d'oro iridata. La folla dell'Ariake Gymnastic Centre - la stessa arena in cui si sfideranno i ginnasti di tutte le discipline ai Giochi estivi del 2020 - aveva ragione ad avere fiducia nella loro connazionale. Mori è salita sul trampolino carica e con la voglia di vincere ed è riuscita a superare la sua compagna di squadra, Chisato Doihata, di ben 0.6 decimi di punto. La campionessa olimpica in carica, la canadese Rosie MacLennan, ha invece conquistato la medaglia di bronzo. Oltre al Giappone e al Canada anche Cina, Russia, Gran Bretagna e Francia hanno prenotato il volo diretto per Tokyo.

    Foto: ©FIG

| Data di pubblicazione:Fri, 13 Dec 2019 03:02:38 +0100
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