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Federazione Ginnastica d'Italia - News

  • Budapest – Vignolini d’oro e d’argento. Bevilacqua 5ª alla palla!

    Dopo l’argento All-around di ieri e l’accesso a tre finali su quattro, Chiara Vignolini vince il metallo più prezioso al nastro con il punteggio di 15.367 e guadagna la piazza d’onore al cerchio con 14.967 (davanti a lei solo la russa Yuliaa Isachanka con 15.667 punti). Alle clavette, invece, la stella della Motto Viareggio termina la gara ai piedi del podio a pari merito con la russa Angelina Shkatova, entrambe a quota 12.833. L’altra azzurra in gara Sofia Bevilacqua ha fronteggiato le migliori sette ginnaste che si sono distinte alla palla durante la qualificazione del Torneo internazionale Gracia Fair Cup 2018. La ginnasta dell’Aurora Fano, con 13.533 punti, si piazza in quinta posizione davanti alla tedesca Noemi Peschel (pt. 13.100), alla slovena Aja Jerman (pt. 12.633) e all’ucraina Yulia Olkhovska (pt. 9.967). Sul podio sono salite: Yuliia Isachanka (pt. 15.933), Eleni Erimoude (pt. 15.367) e Petya Borisova (pt. 15.067). In quarta posizione invece, Anastasia Chanos con 14.967 punti. Grande soddisfazione di tutta la delegazione impegnata nella capitale ungherese: dalle tecniche Donatella Lazzeri, Chiara Marelli e Letizia Rossi all’ufficiale di gara Isabella Zunino Reggio.

  • Budapest – Vignolini, che spettacolo! Argento All around e finalista a cerchio, clavette e nastro

    Il concorso generale dell’incontro internazionale Gracia Fair Cup 2018 si è concluso con uno splendido argento per la nostra Chiara Vignolini. Con 60.767 punti si colloca alle spalle della bielorussa Yuliia Isachanka (pt. 65.210) e davanti all’ucraina Yulia Olkhovska (pt. 58.933). Con il 14 tondo al nastro e il 16 netto alle clavette l’astro nascente della Motto Viareggio si assicura la finale anche in questi due attrezzi, dopo aver conquistato ieri quella del cerchio. Ai piedi del podio ungherese troviamo l’altra azzurra Sofia Bevilacqua (Aurora Fano) con 57.733 punti, già tra le migliori 8 che gareggeranno domani con la palla. Francesca Pellegrini (Motto Viareggio) e Martina Brambilla (San Giorgio ’79), invece, finiscono in 15ª e 21ª posizione rispettivamente con 52.600 e 51.133 punti.

  • Budapest – Bella prova per le azzurre. Bevilacqua terzo miglior punteggio con la palla. Vignolini in finale al cerchio

    È appena terminata la prima giornata di gara del Torneo Internazionale “Gracia Fair Cup 2018” in scena a Budapest. Al cerchio Chiara Vignolini (Motto Viareggio) ha concluso la sua gara con il personale di 15.667, valido come quinto punteggio di qualificazione per la finale di specialità. Sofia Bevilacqua (Aurora Fano), Francesca Pellegrini (Motto Viareggio) e Martina Brambilla (San Giorgio ’79), invece, si sono piazzate rispettivamente in 11ª (pt. 14.367), 12ª (pt. 14.333) e 23ª (pt. 12.433) posizione. Terzo miglior punteggio di giornata alla palla per Sofia Bevilacqua. Con 15.567 la stella dell’Aurora Fano è dietro solo alla bielorussa Yuliia Isachanka e alla russa Anastasia Chanos. Il format di questa gara prevede l'accesso alla fase finale a una sola ginnasta per nazione. Per questo motivo Chiara Vignolini, nonostante l'ottavo punteggio (pt. 15.100), non si è qualificata per la finale di domenica. Martina Brambilla ha conquistato la decima piazza con 14.533 punti mentre Francesca Pellegrini la 28ª con 11.133. “Le nostre ragazze hanno ben figurato – ha detto a fine gara Isabella Zunino Reggio, ufficiale di gara e responsabile della delegazione – Hanno portato sulla pedana del palazzetto ungherese ottimi esercizi. Francesca Pellegrini e Martina Brambilla hanno sporcato un po’ le routine ma, sono sicura, sapranno rifarsi domani con le clavette e il nastro".

  • Roma - Riunione del Comitato Tecnico UEG di Ginnastica Aerobica

    Si è riunito oggi a Roma, in viale Tiziano 70, presso la sede nazionale della Federazione Ginnastica d’Italia, il Comitato Tecnico UEG di Aerobica, presieduto dall’italiana Cristina Casentini. Come già avvenuto lo scorso anno il massimo organismo tecnico continentale della disciplina si è dato appuntamento nella Città Eterna per affrontare diversi temi, come l’analisi a consuntivo del Campionato Europeo svoltosi lo scorso settembre ad Ancona, l’organizzazione dei prossimi training camp e, in particolare, del Coaches Course, in programma a luglio, a Latina, nonché del Symposium di Aerodance & Lift, la cui location è ancora da stabilire. Il Comitato, composto dai membri Alina Dragan, Olga Kyselovicova, Vladislav Oskner, Lefki Ferentinou, Andrea Sinko e Monika Wiethoff, prima di iniziare a lavorare, tra le altre cose, sulle strategie di una stagione che vivrà il suo momento culminante nella rassegna mondiale di Guimaraes, in Portogallo, nel week end del 2 e 3 di giugno, ha ricevuto il saluto del Presidente FGI, il Cav Gherardo Tecchi, accompagnato dal Segretario Generale Roberto Pentrella.

  • Pezzi perduti del nostro puzzle - la Ginnastica piange Luciano Pontalti

    Oggi la Ginnastica piange la scomparsa di Luciano Pontalti, dirigente insignito della Stella d'Oro al merito sportivo nel 2008, per anni presidente del comitato provinciale fgi di Vicenza nonchè massimo esponente della Gymnica Vicentina dall'anno della sua fondazione nel 1988. Il presidente fgi Gherardo Tecchi, il consiglio federale e la federazione tutta si uniscono al cordoglio dei suoi cari.

  • Mosca - La Ritmica azzurra si qualifica per gli Youth Olympic Games di Buenos Aires 2018

    L'Italia dei piccoli attrezzi si qualifica per la terza edizione dei Giochi Olimpici giovanili in programma dal 6 al 18 ottobre a Buenos Aires, in Argentina. In queste ore sulla pedana dello State Central Concert Hall di Mosca si sono affrontate nel concorso generale le ginnaste di 33 nazioni con un unico obiettivo: classificarsi nelle prime 18 posizioni valide per il lasciapassare a 5 cerchi YOG (uno per nazione come prevede il nuovo format di gara). La Ritmica azzurra ha fatto anche più del dovuto piazzando entrambe le ginnaste convocate dalla dtn Emanuela Maccarani. La Federginnastica con Talisa Torretti (Fabriano, pt. 57.000) ed Eva Gherardi (Armonia d'Abruzzo, pt. 54.450), finite rispettivamente 8ª e 10ª,  guadagna così un unico pass numerico - ma non nominativo - per l'Italia assicurando, per la prima volta, la presenza della Ritmica azzurra all'Olimpiade della Gioventù (nella prima edizione del 2010 a Singapore si qualificarono Carlotta Ferlito e Ludovico Edalli mentre nella seconda, a Nanjing nel 2014, Iosra Abdelaziz e Andrea Russo, in entrambi i casi per l'Artistica maschile e femminile). Grande soddisfazione per tutta la delegazione impegnata nella capitale russa: dalle tecniche Julieta Cantaluppi e Germana Germani all'ufficiale di gara italiana Marta Pagnini, tutte protagoniste di un risultato già di per sè storico. Ecco le 18 ginnaste che hanno conquistato un posto per la propria federazione alla rassegna olimpica argentina: Anastasiia Sergeeva (RUS), Khrystyna Pohranychna (UKR), Anna Kamenshchikova (BLR), Valeriia Sotskova (ISR), Anna Kelman (BUL), Talisa Torretti (ITA), Yulia Vodopyanova (ARM), Aurora Arvelo (FIN), Darya Farshbafshakhriyari (AZE), Celia Joseph-Noel (FRA), Denisa Stoian (ROU), Paula Serrano (ESP), Ketevan Arbolishvili (GEO), Anastasia Pingou (CYP), Emeli Erbes (GER), Josephine Nordstad Juul Moeller (NOR), Ioanna Magopoulou (GRE), Adelina Beliajeva (EST).

  • Pyeongchang - Sport & Tecnologia: dagli intoppi alla Vision, cosa offre l'olimpiade coreana

    Sono le Olimpiadi dell'innovazione quelle in corso in Corea, e appena dopo il Super Bowl competono con il più grande evento sportivo-tecnologico sulla terra. Una serie di innovazioni, alcune già descritte nelle precedenti settimane in questa rubrica. Eppure l'inizio non è stato tra i più promettenti, con il gioco di luci realizzato dai droni Intel, partner olimpico, allo stadio per la cerimonia inaugurale. La stessa multinazionale americana ha ammesso di aver avuto qualche problema a far decollare parte dei 1.218 droni "Shooting Star" rappresentanti i cinque cerchi e le discipline presenti. L'evento live è stato interrotto a causa di una presenza eccessiva di spettatori nell'area, e successivamente mandato in onda registrato. Secondo la Reuters c’è anche stato un coinvolgimento di hackers, che potrebbe aver avuto un ruolo nei problemi logistici che sono seguiti. Non particolarmente apprezzato nemmeno l'happening e-sport, recentemente sdoganato dal CIO, in un paese come la Corea dove assume grande rilevanza. Ancora Intel, prima dell'inizio della competizione a cinque cerchi, ha organizzato l'Extreme Master, proprio insieme al Comitato Olimpico Internazionale: 18 giocatori con un montepremi di 150 mila dollari giocando a Star Craft II. Si è trattato per molti osservatori la competizione più vicina al futuro olimpico dei video gamers, anche se non particolarmente frequentata da spettatori in questa occasione e tenuta al di fuori dell'Olympic Park. Gli stessi olimpionici non l'hanno accolta benissimo: "Lo sport è fisico, non credo che gli e-sport debbano far parte delle Olimpiadi", ha detto alla Reuters lo sciatore statunitense Ted Ligety. E' la competizione del 4K HDR, tecnologia di broadcasting da 8 milioni di pixel, con cui sono stati ripresi e trasmessi una serie di eventi, dalla cerimonia inaugurale allo short track della medaglia d'oro e portabandiera italiana Arianna Fontana. Alibaba, top sponsor olimpico e tra i top brand al mondo, ha tenuto un evento a PyeongChang per mostrare al mondo le proprie capacità. Come Amazon, il gigante cinese si è trasformato nel tempo da negozio on line a fornitore di servizi digitali e al CIO ha proposto la propria vision chiamata Cloud ET Sports Brain, ossia un pannello di soluzioni tra data intelligence e machine learning. L'obiettivo è digitalizzare i Giochi, come hanno testimoniato in Corea l'ex star del basket Yao Ming e del figure skating Michelle Kwan, insieme al fondatore di Alibaba Jack Ma. Tecnologia anche anti terrorismo intorno ai siti olimpici. Tornano in azione i droni dotati di telecamere HD e termiche, radar e reti contro i droni nemici insieme a un altro velivolo che volerà a 100-200 metri di altezza monitorando la folla con camere di sorveglianza hi-tech. A terra veicoli con visori raggi X, in aria anche i satelliti. In breve, Snapchat, il social media dei Giochi grazie alla partnership con NBC. Auspicabile anche in Italia, in vista della distribuzione dei diritti media del calcio il live streaming via social. Infine, i robots utilizzati per customer service, versare drink, pulire le stanze e tradurre.

    di Claudio Ballor

    Foto Italpress

  • San Valentino a Pyeongchang, l'Olimpiade della pace...e dell'amore!

    Ai Giochi di Pyeongchang oggi è stato un San Valentino da medaglia. Federico Pellegrino (nella foto con Arianna Fontana) ha avuto accanto la sua Greta Laurent per celebrare non solo la festa degli innamorati ma anche lo splendido argento nella sprint a tecnica classica. Una medaglia che consolerà la sua dolce metà per l'eliminazione nella prova femminile. "Ho svegliato Greta all'1.30-2 – ha rivelato oggi - Sapeva che sarei passato, le ho raccontato la gara, abbiamo chiacchierato un'oretta buona e poi l'ho messa a nanna". E adesso potrà darle un bel regalo. "Appena arrivato all'aeroporto ero andato a prendere un bouquet di fiori ma l'ho dimenticato nell'armadio e dopo un po' di giorni era appassito, così me la sono cavata con una medaglia". Dal fondo allo short track, ieri sera Arianna Fontana si è ritrovata al suo fianco il marito e allenatore Anthony Lobello, pure lui un passato sui pattini: "Ce l'hai fatta, ce l'hai fatta", le ha urlato a fotofinish in corso. Ma nei due villaggi di Gangneung e Pyeongchang sono tanti gli atleti che avranno la fortuna di poter allentare la tensione dell'Olimpiade con chi conosce, come loro, quelle sensazioni. Un'altra coppia storica del fondo italiano, per esempio, è quella composta da Ilaria Debertolis e Dietmar Noeckler: i due si frequentano dal 2009 e sognano di costruire una famiglia insieme ma oggi niente ore piccole perché' domani la 28enne poliziotta bellunese cercherà nella 10 km a tecnica libera di riscattarsi dopo la deludente skiathlon. Anna Cappellini si è divisa oggi fra gli allenamenti col partner di danza Luca Lanotte e il ruolo di moglie-tifosa alla Ice Arena di Gangneung dove si è esibito il suo Ondrej Hotarek, impegnato nel corto di coppia con Valentina Marchei (settimo posto provvisorio). Si sono sposati nel giugno 2015 ma il colpo di fulmine era scattato agli Europei di Zagabria sette anni prima. Vivranno di sicuro un San Valentino agli antipodi due coppie del curling che ieri si sono sfidate nella finale per il bronzo nel doppio misto. A spuntarla i russi Anastasia Bryzgalova e Aleksandr Krushelnitckii, marito e moglie dall'estate scorsa a coronamento di un unione nata proprio attraverso lo sport. "E' molto importante essere una famiglia - ha ammesso Anastasia dopo la conquista della medaglia - Ci ha aiutato molto a superare la sconfitta di ieri e venire qui a giocare una partita di cui essere orgogliosi". A uscire sconfitti dalla finalina un'altra coppia nel curling e nella vita, i norvegesi Kristin Skaslien e Magnus Nedregotten, fidanzati dal 2012. Chissà se la festa degli innamorati permetterà loro di dimenticare l'amarezza per la medaglia persa, sebbene abbiano ammesso entrambi che spesso il curling è stato motivo di lite anche fuori dal ghiaccio. E restando in tema, trascorreranno la giornata insieme al villaggio anche la russa Victoria Moiseeva e il danese Oliver Dupont, coppia trasversale nata sempre grazie al curling. Ma a Pyeongchang si può parlare soprattutto di "ghiaccio bollente" visto che e' nel pattinaggio che spesso scoppia l'amore. Detto già di Anna Cappellini e Ondrej Hotarek, in quello di figura sono sposati dal 2016 gli americani Chris Knierim e Alexa Scimeca: il loro San Valentino lo hanno trascorso gareggiando, nel corto, contro altre due coppie anche nella vita, i russi Evgenia Tarasova e Vladimir Morozov e gli austriaci Miriam Ziegler e Severin Kiefer. Galeotta fu la danza per gli statunitensi Madison Chock e Evan Bates, entrambi alla seconda Olimpiade ma alla prima da marito e moglie, e per i britannici Penny Coomes e Nick Buckland, ormai coppia navigata visto che stanno insieme dal 2005. Nell'altro pattinaggio, quello di velocità, cenetta romantica in vista per i canadesi Denny e Josie Morrison mentre il bob ha fatto incontrare nel 2011 gli americani Elana Meyers e Nic Taylor: due anni dopo, sul podio dei Mondiali, arrivò la proposta di matrimonio. Il bob ha fatto conoscere anche il tedesco Christian Poser e l'americana Jamie Greubel, convolati a nozze nel 2014, mentre è merito dello snowboard che hanno iniziato a vedersi anche fuori i campi di gara la statunitense Jamie Anderson e il canadese Tyler Nicholson. Amore ad alta quota nella delegazione giapponese, dove Akito Watabe, specialista nella combinata nordica, tiferà al contempo per la moglie Yurie impegnata nel freestyle. Mikito Tachizaki, biathleta, è alla sua prima Olimpiade ma potrà contare sui preziosi consigli della sua compagna di vita Fuyuko, presente invece a Vancouver e Sochi. E il biathlon permetterà di passare San Valentino insieme in terra coreana anche ai polacchi Krystyna e Grzegorz Guzik. L'amore può scaldare anche nelle fredde temperature coreane.

    di Giorgio La Bruzzo

    Foto Italpress

  • Pyeongchang - Via col vento, disagi e calendario rivoluzionato

    "Domani è un altro giorno". La citazione di Rossella O'Hara calza a pennello per i Giochi di Pyeongchang dove, in quella che è ormai una vera e propria tradizione per le Olimpiadi invernali, gli organizzatori si trovano in balia del meteo. Freddo e vento la fanno da padrone: nei primi cinque giorni di gare sono gia' quattro gli eventi rinviati ad altra data, fra sci alpino (gigante e slalom femminile e discesa maschile) e biathlon (15 km individuale donne), mentre altre prove si sono disputate in condizioni estreme, vedi i saltatori avvolti nelle coperte prima di esibirsi dal trampolino corto o le biathlete in difficoltà al poligono fra raffiche di vento e temperature ben al di sotto dello zero. "Non sentivo le dita, non capivo se premevo il grilletto", ha confessato Dorothea Wierer dopo la pursuit. Nello slopestyle è addirittura saltata la fase di qualificazione: solo finale in due run. "E' stata una sorta di lotteria", la protesta di Spencer O'Brien, visto che al primo tentativo solo 5 delle 25 atlete al via sono riuscite ad atterrare senza cadere. Del resto, con folate di vento dai 65 ai 100 km/h diventa dura. Se il Cio minimizza ("Siamo abituati, c’è tutto il tempo per recuperare"), fra gli atleti serpeggia lo scontento e anche spettatori e giornalisti non sono felicissimi per la situazione: a Gangneung, sede del ghiaccio, Parco Olimpico chiuso e tendoni adibiti a sale stampa inaccessibili per gran parte della giornata. In effetti la storia dei Giochi invernali e' costellata di problemi legati al meteo, anche se nella maggior parte dei casi è stato il caldo a creare qualche grattacapo. Nella seconda edizione per esempio, St.Moritz 1928, il fohn - vento caldo e secco - portò allo scioglimento del ghiaccio su cui si doveva disputare la 10.000 metri di pattinaggio di velocità, che venne cancellata. E furono assegnate su tre manche anziché' quattro le medaglie dello slittino singolo, maschile e femminile, a Grenoble '68 mentre a Innsbruck '64, come nelle più recenti edizioni di Vancouver e Sochi, è stato necessario fare scorte di neve per portare avanti il programma. Al contrario, forti nevicate e nebbia hanno invece rivoluzionato e intasato i calendari di Sarajevo '84 (posticipate più volte le due discese), Calgary '88 (la prova a squadre di salto slittò addirittura di sei giorni tanto che il Canada Olympic Park venne soprannominato 'Canceled or Postponed' giocando sulle iniziali) e soprattutto Nagano '98: a farne le spese soprattutto lo sci alpino e lo snowboard, con gli atleti che hanno dovuto rivedere i propri programmi a più riprese. E per fortuna il terremoto durante la prima manche dello slalom maschile non causò danni. Nemmeno l'edizione di Torino fu immune, e le stesse Vancouver e Sochi, oltre che col caldo, fecero i conti con foschie e pesanti nevicate. A Pyeongchang, comunque, le previsioni meteo per i prossimi giorni consentono un cauto ottimismo anche se da qui al 25 è probabile che ci saranno altre variazioni. In qualche modo, però, l'Olimpiade andrà avanti e ogni tessera del puzzle troverà il suo posto. E magari alla fine, ripensando ai problemi di questi giorni, ci sarà chi, francamente, se ne infischierà.

  • Roma - Firmata la convenzione tra FGI e UISP 2018/2021

    Il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, il Cav. Gherardo Tecchi, e il presidente dell’Unione Italiana Sport per Tutti, il dr. Vincenzo Manco, hanno firmato oggi la convenzione tra FGI e UISP 2018/2021, avente ad oggetto un patto associativo per lo sviluppo della disciplina della ginnastica, nell’interesse dei praticanti, dell’associazionismo di base e delle comunità locali. All’incontro tra i massimi dirigenti della decana delle Federazioni Sportive Nazionali e di uno degli Enti di Promozione Sportiva più attivi sul territorio italiano – enti entrambi riconosciuti dal CONI – erano presenti anche il Segretario Generale FGI Roberto Pentrella, il Responsabile Struttura Attività Ginnastica UISP Armando Stopponi e il collega Responsabile Organizzazione Tommaso Dorati.

| Data di pubblicazione:Mon, 19 Feb 2018 06:41:29 +0100
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