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  • Nuoto, pass olimpico per Martinenghi (100 rana) e Quadarella (1500 sl). Ai Giochi in 164

    QuadarellaL'Italnuoto qualifica due azzurri per Tokyo 2020. Nicolò Martinenghi conquista il pass olimpico nei 100 rana, buttando giù il muro del 59 secondi. Si qualifica ai Giochi anche Simona Quadarella nei 1500 stile libero di cui è campionessa mondiale ed europea. Nicolò Martinenghi ha polverizzato il record italiano in 58"75 (27"51 - 31"24). Butta giù il muro dei 59", che vale il tempo limite olimpico. Il secondo pass olimpico ha il viso raggiante e il sorriso sconfinato di Simona Quadarella che ha vinto i 1500 in 15'57"18, sotto ai 16 minuti, indicati dalla tabella fissata dalla FIN come traguardo per conquistare il volo per il Giappone

     

    Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 164 (82 uomini, 82 donne) in 21 discipline differenti con 10 pass individuali. Ecco il dettaglio:

    - Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
    - Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
    - Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
    - Tiro a Segno (4 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m. U)
    - Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
    - Nuoto di fondo (5 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
    - Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
    - Nuoto (2 pass individuali e 16 carte olimpiche: Simona Quadarella - 1500 sl - Nicolò Martinenghi - 100 rana, 4x100 sl u, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u, 4x100 mista d)
    - Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
    - Softball (carta olimpica, 15 unità)
    - Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
    - Arrampicata Sportiva (2 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora)
    - Canoa (3 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 u, K2 1000 u – 3 carte olimpiche nello Slalom: C1 d, K1 M e d)
    - Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
    - Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa)
    - Pentathlon Moderno (pass per Elena Micheli)
    - Lotta (1 carta olimpica: stile libero 74 kg)
    - Beach Volley (una coppia M)
    - Ciclismo su strada (9 carte olimpiche: 5 U e 4 d)
    - Atletica (10 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u)
    - Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)

     
  • Milano Cortina 2026, cala il sipario sul Seminario. Malagò: partiti con il piede giusto

    milanocortina2026 2 day end foto mezzelani gmt411Un Seminario per lanciare la volata all’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali 2026. Milano Cortina ha vissuto 2 giorni di approfondimenti, riflessioni e spunti destinati ad accompagnare la lunga marcia che condurrà all’evento a cinque cerchi.

     

    La seconda giornata, dell’appuntamento organizzato dal CIO in collaborazione con il CONI, il CIP e gli Enti territoriali coinvolti, si è aperta con la vision sui Giochi Paralimpici, tavola rotonda moderata dal giornalista della Gazzetta dello Sport Claudio Arrigoni e impreziosita dalla presenza del Presidente del CIP, Luca Pancalli, della campionessa paralimpica, Francesca Porcellato, dal Direttore Europeo della Nielsen Sport, Marco Nazzari e dal CEO dell’IPC, Mike Peters. Pancalli e la Porcellato hanno ricordato l’importanza del concetto di inclusione realizzata attraverso lo sport nella sua forma più autentica. Pancalli: “Il nostro è uno dei più importanti comitati paralimpici al mondo, penso che abbiamo costruito una macchina diventata una fuoriserie e dobbiamo dare risposte a milioni di persone. Milano Cortina può mettere in moto un processo di amplificazione per coinvolgere e raggiungere, è uno straordinario strumento di crescita per il Paese”. Mike Peters ha portato la sua testimonianza: “Quando ho partecipato alla prima edizione dei Giochi ho visto Pelè lanciare la monetina, ho capito quanto lo sport paralimpico fosse da prendere sul serio e si dovesse sentire importante. Ora tanti atleti hanno strutture fisiche imponenti, grazie allo sviluppo del movimento. Mio padre ha la distrofia muscolare, che all’inizio lo penalizzava, ma quando ha visto i primi Giochi Paralimpici ha avuto un moto d’orgoglio e ha deciso di accettare la carrozzina e di mettersi in gioco con entusiasmo”. 

     

    La scena poi è stata tutta per l’olimpionica dello short track, Arianna Fontana, portabandiera a PyeongChang 2018, e Giorgio Rocca, ex sciatore azzurro 3 volte medagliato mondiale, intervistati dal Caporedattore sportivo de La Stampa, Paolo Brusorio. Arianna Fontana: “Ho tanti ricordi dei Giochi, il migliore è quello dopo i 500 metri di PyeongChang: ho parlato con i miei genitori, li ho visti piangere, mamma era senza parole. Tremo ancora se ci penso. I Giochi sono per sempre, uniscono la gente. Ti fanno entrare nella storia. Sono sicura che i Giochi siano una grande opportunità, è qualcosa che va oltre. Tante persone verranno in Italia e apprezzeranno la nostra ospitalità. Non so cosa farò nel 2026, potrei partecipare in modo attivo all’organizzazione. Ricordo ancora le emozioni di Losanna, ho vissuto l’ora più lunga della mia vita. Abbiamo pianto, riso, ci siamo abbracciati al momento dell’assegnazione. Sono sicura che i nostri Giochi metteranno al centro gli atleti, lasciando una grande legacy al Paese”. Rocca e i suoi ricordi: “Le Olimpiadi sono l’emozione che ti blocca, che ti avvolge. I Giochi ti mettono in connessione con il mondo, annullano ogni diversità. Ho partecipato a Torino 2006, so quanto sia fantastico ospitare un evento del genere nel nostro Paese. È un’occasione per avvicinare i giovani allo sport e per migliorare il Paese attraverso il nostro movimento. Sarebbe bello vedere bambini che praticano, questo è un evento che sa fare la differenza”.

     

    I partner che contribuiscono alla promozione dei Giochi, che permettono al movimento di crescere e di avere grande visibilità, sono stati i protagonisti dell’approfondimento successivo, moderato da Elisabetta Caporale, Giornalista specializzata in sport olimpici di Rai Sport, con la partecipazione di Timo Lumme, Direttore dei servizi marketing e televisivi del CIO, Mauro Caruccio, CEO di Toyota Italia e Giuseppe Masocci, Vice Direttore Generale del Gruppo Giorgio Armani, che ha sottolineato come “lo sport ha sempre rappresentato un’estensione importante del nostro core business. Ci sono contributi concreti del nostro gruppo, che detiene anche la squadra di pallacanestro di Milano ma è il contributo del design che va molto oltre e abbraccia l’intero movimento. Abbiamo disegnato le divise tricolori per Tokyo 2020, speriamo che si possa vedere spesso sul podio. Stiamo studiando anche altre iniziative. Milano Cortina sarà una grande vetrina e una splendida opportunità”. Caruccio: “La partnership nasce spontanea, c’è coincidenza tra i nostri obiettivi e quelli del mondo sportivo che riesce ad abbattere ogni barriera e a raggiungere qualsiasi obiettivo. Toyota ha un rapporto splendido con il CONI e con il CIP. C’è un’affinità di valori importante, riceviamo tanto dalla comunità e ci sentiamo di restituire”. Timo Lumme: “Sono innamorato dell’Italia e dei valori che sa incarnare. Penso al Coni e al Comitato Organizzatore. Tutti ricevono dei fondi attraverso il programma globale e questo è un valore aggiunto, sfruttando il brand dei Giochi. Oggi è l’inizio del viaggio, dobbiamo iniziare a costruire un percorso per arrivare a un traguardo unico. L’azienda deve pensare alla strategia, ai piani, per verificare la tabella di marcia. Dobbiamo andare avanti con l’innovazione tecnologica, tenere in considerazione lo sviluppo digitale, la globalizzazione, aspetti da tenere presenti anche per un evento ultracentenario. Siamo orgogliosi dei rapporti che si stnno creando con dei colossi emergenti, come Alibaba e AirBnb, ci permettono di connetterci con milioni di persone nel mondo e di organizzare i Giochi in modo sempre più efficiente. Sono sicura che nel 2026 ”.

    Gli studi universitari sull’impatto dei Giochi è stato oggetto di una tavola rotonda, moderata da Alberto Brandi, Direttore di Mediaset Sport, con Gianmario Verona, rettore della Bocconi di Milano e Jan Van Der Borg, Professore della Ca’ Foscari di Venezia. Verona: “Abbiamo un centro di ricerca denominato Green che si occupa di costi-benefici per comprendere le dinamiche economiche di questi eventi. In Lombardia abbiamo stimato la produzione complessiva di circa 3 miliardi, per quanto riguarda il valore aggiunto di 1,2 miliardi e circa 22 mila nuovi occupati. Bisogna partire il prima possibile per raggiungere i risultati indicati ma ci sarà una legacy importante. I Giochi”. Van Der Borg: “Abbiamo cercato di estrapolare la spesa per Veneto e Trentino Alto Adige e aggiunto attraverso moltiplicatori l’indotto per comprendere l’impatto complessivo, che abbiamo scoperto essere impressionante. La produzione complessiva di circa 1,5 miliardi, i 14 mila posti di lavoro e il gettito fiscale, più di 200 milioni, rappresentano numeri importanti per il nostro territorio. Tante cose vanno comunque verificate in corso ma credo che certe stime possano anche migliorare se il modello annunciato verrà confermato. Questi grandi eventi possono attrarre investimenti esteri, è una sfida per far crescere il sistema e la governance del Paese”.

     

    Il microfono è passato poi a Cristophe Dubi, Direttore Esecutivo dei Giochi Olimpici del CIO, a Yannis Exarchos, CEO del Broadcast Olimpico ed Erika Pallhuber, Segretario Generale del Campionato del Mondo di biathlon 2020 per parlare di engagement legata al mondo olimpico. Dubi: “La comunicazione consiste nel dire qualcosa, pensiamo che attraverso i Giochi noi possiamo cambiare positivamente la vita delle persone grazie allo sport. Pensiamo all’eccezionalità di quello che avviene durante l’evento. Dobbiamo far sì che il coinvolgimento avvenga il primo possibile. Gli atleti sono il fulcro e i Giochi possono essere un volano di ispirazione fondamentale, nelle scuole e in molti contesti giovanili. Si può mixare lo sport, con la musica e tanti altri elementi può far diventare tutto molto più interessante. Bisogna usare tutto il bello del Paese per far volare i Giochi, sfruttando l’energia positiva che li caratterizza”. Exarchos: “Subito dopo Rio è stata riconosciuta la necessità di continuare con i livelli di interazione con tutto il pubblico. Nei Giochi lo sport è un valore che va replicato sempre, non solo durante l’appuntamento. C’è l’economia dell’attenzione e i giovani ci sono vicini grazie al mondo digitale, attraverso i canali che stanno crescendo tanto e questo è il cuore che ci fa lavorare ogni giorno. Usiamo tutti gli strumenti tecnologici possibili perché è il mezzo per una connessione costante che ci permette anche di intercettare le tendenze e i gusti. Non abbiamo pagine solo sulle stelle ma lanciamo sfide, come quella che coinvolge gli atleti per chiedere le loro opinioni su diversi aspetti. Non deve diventare una competizione tra sport e mondo digitale ma una sfida congiunta. Ci sono tanti strumenti ed è importante fare squadra. Gli atleti possono fare molto e noi altrettanto valorizzando i loro racconti, le loro storie”. Pallhuber: “Anterselva vive di sport, abbiamo un dialogo sempre aperto con la comunità, lavoriamo molto con i social, accettiamo domande e diamo risposte funzionali a un rapporto trasparente. Gli spettatori li facciamo sempre sentire parte dell’evento. Questo permette di promuovere la popolarità del biathlon, che negli ultimi anni ha ottenuto tra l’altro risultati importanti e questo ha rappresentato una grande sfida. Oggi lo sport deve essere non solo una gara ma una festa”.

     

    Le Considerazioni finali, l’ultimo contributo, è stato affidato alle parole del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dell’Ad di Milano Cortina 2026, Vincenzo Novari e di Sari Essayah, Responsabile della Commissione di Coordinamento dei Giochi 2026. Novari: “Dobbiamo rimanere tutti uniti. Le competenze che albergano a Losanna e quelle sui territori sono punti di riferimento. Il terzo aspetto è ora per allora. Stiamo costruendo qualcosa che avrà il suo apice nel 2026, il cuore del progetto, ma i Giochi non devono rimanere confinate in quelle 3 settimane. L’evento sarà solo l’apice, poi la legacy dovrà essere duratura nel tempo”. Malagò: “Ciò che mi ha colpito di più è stato il ragionamento di Dubi, ha fatto una risonanza magnetica dell’obiettivo che ci caratterizzerà da oggi alle Paralimpiadi del 2026. Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare i tempi, di essere pronti e reattivi per rispettare il timing. I Giochi si svolgono in quelle settimane del 2026 ma il progetto nasce subito, avendo chiari i compiti e gli obiettivi per arrivare a concretizzare un appuntamento speciale. Dobbiamo mettere a sistema la spinta che arriva dal Paese. Mi sembra che la partenza, grazie a questo importante evento, sia stata buona”. Essayah: “Abbiamo condiviso opinioni e riflessioni, sono molto contenta di aver partecipato, si tratta di un buon trampolino per il futuro e per creare un progetto all’altezza dell’entusiasmo che ho percepito. Non dobbiamo mai dimenticare i nostri valori e gli atleti, il fulcro di tutto. Sono orgogliosa di far parte di questa grande squadra, viva l'Italia”. (Foto Mezzelani GMT Sport)

  • Seminario Milano Cortina 2026 al via. Essayah e Dubi (CIO): questi luoghi sono un Eldorado per i Giochi

    groupfotomezzelanigmt crMilano Cortina 2026 inizia a correre verso il futuro. È iniziato oggi, presso l’Auditorium Giorgio Gaber in Regione Lombardia, il Seminario Internazionale organizzato dal CIO, in collaborazione con il CONI e con gli Enti territoriali coinvolti nel progetto, per approfondire i contenuti e la visione di una candidatura innovativa, che ha ottenuto l’assegnazione recependo e valorizzando i dettami dell’Agenda 2020.

     

    Tanti relatori e ospiti illustri per salutare il primo appuntamento ufficiale dal giorno della vittoria a Losanna, datata 24 giugno. Il modo migliore per vivere in funzione dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026 e chiudere un 2019 che è entrato nella storia. Storia raccontata attraverso i protagonisti, grazie a chi ha contribuito a scriverla e a chi lavorerà per darle forma e spessore. (Foto Mezzelani Gmt Sport)

     

    I lavori - coordinati dal Responsabile della Comunicazione del CONI, Danilo di Tommaso, e dal consulente sportivo del CIO Thierry Borra - sono stati aperti dal discorso introduttivo di Sari Essayah, Responsabile della Commissione di Coordinamento del CIO per Milano Cortina. “Sono particolarmente onorata di rappresentare questo gruppo di lavoro, chiamato a portare avanti il progetto in modo ottimale. È il primo incontro ufficiale, è bello essere qui Sono stati grandi professionisti a costruire e ad alimentare la candidatura e sono convinta che sarà così anche in questa nuova fase. Complimenti perché il progetto sviluppato ha mostrato la forza di Milano Cortina e della vostra visione. Questi luoghi sono un vero e proprio Eldorado per i Giochi, garantiscono condizioni ottimali per le gare. Lavoreremo per lasciare una legacy importante, che vada molto oltre l’evento e coglieremo tutte le opportunità per farlo. Possiamo creare un nuovo standard destinato a diventare un esempio per il futuro. Sono un’ex atleta, mi sono allenata e ho gareggiato spesso a Sesto San Giovanni, ha un grande significato per me essere qui: so quanto sia importante mettere proprio gli atleti al centro di tutte le iniziative e di ogni riflessione. L’Agenda 2020 offre la possibilità di creare sinergie vincenti che vogliamo sfruttare. Possiamo fare la storia”.

     

    Il Presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò, ha ricordato il significato del progetto, ripercorrendone le varie fasi in modo simbolico. “Abbiamo portato la candidatura modellandola proprio sull’Agenda 2020, che ci ha permesso di integrare il progetto con l’offerta di più territori, di valorizzare le loro eccellenze. Abbiamo messo insieme due realtà speciali. Siamo convinti che mettere gli atleti al centro sia una priorità irrinunciabile, la storia e la tradizione dell’Italia saranno importanti fino al 2026. Questo evento è importante per il CIO, per il Direttore Dubi e per il suo straordinario staff, che ci sostiene in vista dell’evento, collaborando per realizzare qualcosa di memorabile. Il Seminario darà una prospettiva, farà conoscere le idee di tutti e sarà una base per costruire il domani di Milano Cortina. Conoscerete la direzione che prenderemo, il nostro viaggio continua”.

     

    Il primo panel - moderato da Venanzio Postiglione, Vice Direttore del Corriere della Sera -  ha visto protagonisti, oltre a Malagò, anche il Presidente del CIP, Luca Pancalli e Christophe Dubi, Direttore Esecutivo dei Giochi Olimpici del CIO, che ha amplificato il concetto di “lavoro di squadra, una grande possibilità per fare qualcosa di grande, un’opportunità fantastica per dare corpo a un progetto ambizioso e dare continuità agli interventi previsti per il 2026”. Luca Pancalli: “Questi Giochi saranno un altro evento fantastico per garantire, attraverso lo sport, l’inclusione”. Malagò: “Il nostro Paese è straordinario, ci ha consentito di passare dall’idea dei Giochi Estivi alla candidatura Invernale, poche realtà nel mondo hanno questa capacità e varietà di offerta”.

     

    Subito dopo la scena è stata tutta per il membro CIO Franco Carraro e per il Presidente ASOIF, Francesco Ricci Bitti, intervistati dal Direttore altri sport di Sky Sport Giovanni Bruno, che hanno portato il saluto della comunità olimpica. “Sono convinto che il lavoro fatto per Milano Cortina sia stato straordinario ma altrettanto sicuro che abbiamo ottenuto l’assegnazione perché la passione popolare ha recitato un ruolo decisivo. Ora serve solo rispettare gli impegni presi in modo semplice”, ha sottolineato Carraro, mentre Ricci Bitti ha parlato sfruttando la sua esperienza per ricordare che “bisogna risolvere i problemi che sono sul tavolo e poi avere come target di riferimento i giovani, lavorare nelle scuole, per avvicinarli al nostro mondo”.

     

    Successivamente è stato il turno di Pierre Ducrey, Direttore Associato dei Giochi Olimpici del CIO e  Marie Sallois, Direttore del Dipartimento di Sviluppo e Sostenibilità del CIO, che hanno presentato i nuovi orizzonti del mondo olimpico e paralimpico, sottolineando che lo “sport è uno strumento che permette di raggiungere gli obiettivi di sviluppo, i Giochi sono solo l’occasione per andare molto oltre”. Nel corso del panel sono intervenuti anche Mike Peters, CEO dell’IPC e Jean Francois Martins, Vice Sindaco di Parigi per Sport, Turismo, Giochi Olimpici e Paralimpici che hanno “Fondamentale la collaborazione, lavorate di squadra, in funzione del traguardo finale senza perdere gli obiettivi a lungo termine, succederà solo se farete gruppo”.

     

    I sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, - incalzati dal Capo Redattore dello Sport dell'Ansa, Piercarlo Presutti - hanno raccontato lo straordinario impatto dell’assegnazione dei Giochi per le due città. “I grandi eventi sono l’occasione per migliorare e portare benefici. A Milano, ad esempio, possiamo crescere sotto l’aspetto delle infrastrutture e dare in modo anche più accentuato la dimensione di luogo universitario, grazie alle abitazioni che saranno l’eredità del Villaggio Olimpico”, ha ricordato Sala, mentre Ghedina si è soffermato su “ambiente e natura centrali in ogni ragionamento, dal giorno dell’assegnazione dei Giochi, Cortina ha goduto di una visibilità straordinaria  e questo è uno stimolo per diventare una città sempre più accogliente e all’altezza dell’appuntamento che attendiamo con entusiasmo”.

     

    Il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, ha aperto il capitolo legato all’impatto di Milano Cortina nella quotidianità e ha illustrato l’evento attraverso le location e le venues destinate a ospitare le gare. “Non parliamo solo di luoghi iconici ma di punti di riferimento per gli atleti e per gli appassionati degli sport invernali”.

     

    Il focus  si è poi spostato sul significato di Milano Cortina per i territori interessati con una serie di articolati interventi - moderati dal Direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti - e basati su punti di vista diversi ma convergenti sulla circostanza dell’eccezionalità del progetto.

    Gabriella Paruzzi, olimpionica di sci di fondo. “Grande opportunità per gli atleti, per i luoghi. È un sogno speciale, da vivere. L’Italia ha tanti luoghi fantastici per ospitare gli sport invernali”. Luca Moretti, Presidente di Livigno Turismo. “Sport e turismo sono una combinazione perfetta per far crescere una località, Livigno può essere un modello in questo senso. Siamo orgogliosi di ospitare atleti che preparano nel modo migliore i loro successi nel mondo, dal nuoto agli sport invernali. La nostra città ha le strutture e la vocazione”. Andrea Gios, Presidente FISG: “Milano creerà le condizioni migliori per ospitare gli eventi legati agli sport del ghiaccio e può diventare un hub di riferimento, insieme agli altri territori interessati, anche per implementare le strutture e avvicinare le nuove generazioni. La proposta della candidatura è eccezionale in questo senso”. Alessandro Benetton, Presidente della Fondazione Cortina 2021. “Cortina ha una tradizione incredibile a livello sportivo, ha già ospitato un’edizione dei Giochi Olimpici e tanti altri importanti eventi. Il paesaggio ha un fascino speciale e questi eventi possono contribuire a lasciare in dote una legacy straordinaria, sotto il profilo delle strutture e dei collegamenti, fondamentali per il futuro dei giovani”.

     

    Il neo Ad di Milano Cortina 2026, Vicenzo Novari. “Voglio ringraziare tutte le istituzioni coinvolte, sono sicuro che riusciremo a lavorare bene insieme. Il punto più delicato sarà tenere unita la squadra degli stakeholder perché ci sono sensibilità diverse e sei anni davanti in cui il Paese cambierà molto dal punto di vista degli assetti. Sarà una bella mission ma credo che lo spirito che ha portato alla vittoria del 24 giugno continuerà ad animare le prossime sfide. Con la collaborazione del CIO possiamo vincere le sfide che ci presenterà questa grande opportunità e fare qualcosa di importante. Ci sono milioni di persone che contribuiranno a rendere speciale questo progetto e voglio ricordare il fondamentale apporto dei campioni olimpici e paralimpici, il loro ruolo nel garantire un grande impatto, un esempio sotto il profilo dell’inclusione. Siamo pronti a dare concretezza al disegno strategico che ci caratterizza”.

     

    Il microfono è passato quindi ai due Governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, intervistati dal Direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli. “La candidatura era forte dal momento in cui le due Regioni hanno deciso di scendere in campo, anche senza l’iniziale appoggio del Governo. E l’appoggio popolare ha fatto il resto”, ha sottolineato Fontana, e Zaia ha ricordato “che l’agenda 2020 ci ricorda di evitare sprechi e ospitare i Mondiali di sci 2021 vuol dire che non faremo cattedrali nel deserto ma utilizzeremo al meglio quello che abbiamo e che stiamo realizzando”. I due Presidenti Regionali hanno convenuto che “Milano Cortina rappresenta un’innovazione e l’unità di intenti è certamente il segreto di un successo di cui siamo orgogliosi. È una vetrina per mettere in evidenza i nostri territori e fare bella figura agli occhi del mondo”.

     

    SECONDA PARTE

    Nel pomeriggio i lavori – coordinati da Thierry Borra - sono ripresi con un approfondimento sulle opportunità legate all’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali.

    Roberta Guaineri, Vice Sindaco di Milano e Assessore per il Turismo, lo Sport e la qualità della vita. “Milano è felice di questa sfida, sta crescendo molto sotto il profilo del turismo ed è molto attiva a livello internazionale. È una città che sarà ancora più importante, anche grazie alle Regioni, Lombardia e Veneto, e potrà cambiare lo stile di vita. I Giochi saranno un volano per aiutare l’amministrazione a cambiare sempre più volto e dare spunti alle nuovi generazioni”.

     

    Niccolò Campriani, olimpionico di Tiro a Segno e manager sportivo del CIO: “Dopo i Giochi di Londra ho iniziato a studiare a Sheffield e ricordo che la comunità, il sabato, correva. Era una cosa che succedeva dopo le Olimpiadi, era un virus che aveva contagiato la collettività. Credo che Milano Cortina riusciranno a coinvolgere l’intero Paese e permetteranno di parlare di sport. Oggi si è parlato di università e questa in effetti è una grande opportunità anche a livello accademico”.

     

    Mike Peters, CEO dell’IPC: “Parliamo dei Giochi Paralimpici, nascondono una magìa, invitano le persone a sfidare le proprie disabilità. Torino è cambiata dopo i Giochi. Bisogna sognare in grande, essere ambiziosi perché possiamo cambiare il mondo”. Paola Mora, Presidente del CONI Trento: “Straordinario vedere il Trentino protagonista di questo progetto e più in generale di un processo di crescita che mette lo sport al centro della dinamica. Abbiamo una grande tradizione e vantiamo un patrimonio di impianti che è un punto di riferimento a livello mondiale. La quantità di eventi, il coinvolgimento di tanti giovani, penso al Festival dello Sport, sono delle testimonianze eloquenti in questo senso". Yannis Exarchos, CEO del Broadcast Olimpico del CIO: “In Italia avete i migliori ingredienti del mondo per confezionare il prodotto. Il successo arriva quando tutto funziona grazie all’integrazione tra questi elementi. Sono sicuro che Milano Cortina riusciranno a far scaturire la magia giusta. I Giochi ci fanno capire che possiamo fare sforzi per un obiettivo comune. Le parole dell’Ad Novari mi fa capire che ci sono le premesse giuste e noi supporteremo questo processo”.

     

    Diego Nepi, Direttore Marketing del CONI: “Nove anni fa ci furono le Olimpiadi di Vancouver e in questi 9 anni la comunicazione e il marketing sono cambiati notevolmente. Penso allora a cosa accadrà in futuro, al 5G e al futuro delle connessioni. Sento di aver raggiunto un grande traguardo avendo avuto la fortuna di vivere i Giochi da dentro e oggi penso a quanto sia fantastico ospitarli di nuovo in Italia. Il marketing esperenziale sarà la base per quello che faremo in futuro per Milano Cortina, rendendo unico quello che è lo sport per il nostro Paese”.

     

    Kit McConnell, Direttore Sport del CIO: “Gli atleti sono al centro della discussione, siamo qui per concentrarci sulle loro istanze, necessità e sulla loro fondamentale unicità. I Giochi di Milano Cortina potranno essere un’esperienza unica. Studieremo per fare questo”. Gavin McAlpine, Responsabile della realizzazione dei Giochi del CIO. “Un progetto del genere non l’abbiamo mai sviluppato e per questo dobbiamo capire come muoverci al meglio. Dobbiamo lavorare al meglio, in modo concertato, per trovare le soluzioni più idonee. Amiamo le sfide che stimolano la nostra attività. La tecnologia giocherà un ruolo cruciale”. Ivo Ferriani, Membro CIO e Presidente della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton: “Come Federazione Internazionale vogliamo lavorare bene, dandovi esperienza, perché il vostro successo è il nostro”.

     

    Il discorso si è spostato sul tema sport e atleti come cuore pulsante dei Giochi. Francesca Porcellato, campionessa olimpica paralimpica, e Antonio Rossi, olimpionico della canoa, hanno sottolineato come “I valori olimpici sono una legacy che rimane dentro”. Francesca ha poi aggiunto che “è davvero incredibile quello che sanno regalarti. Ho visto quanto è cambiata la prospettiva e l’attenzione nei confronti del mondo paralimpico e sono sicuro che Milano Cortina contribuirà ancora di più a favorire questo processo. Farò parte della Fondazione proprio per rappresentare le istanze degli atleti. Tokyo 2020 sarà la mia ultima Paralimpiade”. Antonio Rossi ha ricordato “che Milano Cortina è nata da una chiacchierata, da un sogno condiviso con il Presidente Malagò, mettendo sempre al centro gli atleti. Il consenso popolare, superiore all’80%, è stato raggiunto anche grazie all’opera dei testimonial e ai nostri campioni. Vanno coinvolti in ruoli organizzativi più ampi”.

     

    Niccolò Campriani ha ricordato di essere “in pensione dal punto di vista agonistico. Grazie allo sport mi sono reso conto che ho potuto conoscere tante persone e di vivere grandi esperienze, provenienti da culture diverse. La cosa più importante è il viaggio, solo dopo viene il risultato, per questo i Giochi ti rimangono dentro. E Milano Cortina è una opportunità speciale. Sto cercando di mettere al servizio della causa la mia esperienza. Offro spunti, do consigli. Penso all’importanza di un campo di gara perfetto e dei dettagli”. Kit McConnell, Direttore Sport del CIO. “Ci sono persone che si allenano e lavorano per i Giochi, questo è un potere in grado di cambiare il mondo. Solo lo sport sa coinvolgere tante persone e i Giochi sublimano questo concetto in modo eccezionale. Dietro Milano Cortina c’è una visione e lavorare di concerto con la Commissione Atleti è certamente una strada da percorrere ed è un’eredità fonte di investimento. Bisogna farli partecipare al processo di crescita del progetto. Ci saranno 3 Villaggi, che potrebbero essere sfruttati per creare un feeling unico. Bisogna coinvolgere le persone giuste per sviluppare un grande lavoro”.

     

    La nuova organizzazione dei Giochi, pensata dal CIO, è stata al centro dell’intervento di Pierre Ducrey, Direttore Associato dei Giochi Olimpici del Comitato Olimpico Internazionale. “La cosa principale sarà capire come creare un evento inclusivo. C’è tanta esperienza nei Comitati Olimpici e mettere in campo i migliori interpreti è fondamentale. È necessario parlare con le persone esperte, valorizzare le risorse giuste, creando sinergie. Servono servizi essenziali, trasmettendo un modello. Vogliamo che le cose partano subito e bene, ci impegneremo in questo senso per arrivare pronti. Si possono studiare partnership anche con chi ha organizzato le edizioni precedenti dei Giochi, semplificando il lavoro dei Comitati organizzatori”.

     

    Diana Bianchedi, Coordinatrice Esecutiva di Milano Cortina 2026 e olimpionica di scherma. “Vogliamo fare la storia concretizzando il progetto che ci ha fatto vincere a Losanna. Penso che possano cambiare tante cose e spero che in futuro si pensi a questa edizione dei Giochi come a un esempio. Il lavoro di squadra può portarci lontano”. Alberto Ghezze, Direttore Sport Cortina 2021. “L’aspetto tecnico, la cosa che mi appassiona e vedo da vicino, è che a Milano Cortina esisteranno le condizioni e i siti di gara giusti per fare la differenza e competere in venues all’altezza. In prospettiva olimpica sarà fondamentale l’engagement, l’esperienza, il coinvolgimento generale per lasciare il segno”.

     

    Beniamino Casadei Lucchi de Il Giornale ha introdotto gli esponenti di Trento e Bolzano, chiamati a raccontare la preparazione di due territori coinvolti nell’organizzazione dei Giochi. Arno Kompatscher, Presidente della Provincia di Bolzano. “La sostenibilità è centrale nella nostre politiche. Sotto il profilo delle infrastrutture siamo pronti e continuiamo a lavorare sotto l’aspetto della mobilità. Abbiamo ottenuto tanti successi in tanti sport invernali e questa eredità ci rende molto orgogliosi”.

    E Achille Spinelli, Assessore Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento. “Il territorio è preparato, ha sempre dimostrato di saper organizzare. È un’attività che ci lascia tranquilli, senza smarrire la determinazione e la concentrazione che accompagnano ogni nostra azione. Il nostro sistema ha raggiunto una credibilità importante”.

    La prima giornata di lavori si è conclusa con le riflessioni sull’impatto e sulla legacy dei Giochi, attraverso gli interventi di Marie Sallois, Direttore del Dipartimento di Sviluppo e Corporate del CIO, Anna Riccardi, Direttore Sport del CONI e Gloria Zavatta, Responsabile della Sostenibilità di Expo 2015.

    Marie Sallois: “I Giochi racchiudono i benefici di cui potranno godere i territori. Investimenti di questo tipo sono fondamentali nel lungo periodo. L’aspetto bello è cercare di trovare degli aspetti che esaltino le caratteristiche dei territori coinvolti. Dialogare con i partner deve essere la strada per costruire un percorso importante”.

    Anna Riccardi: “Credo che il progetto Milano Cortina abbia tutte le carte in regola per poter essere l’applicazione concreta dell’Agenda 2020. Questa mattina abbiamo visto il format della candidatura, le infrastrutture, le peculiarità, e sono sicuro che siamo sulla strada giusta per coinvolgere i giovani. Stiamo lavorando con squadre diverse, ognuna dedicata a un settore specifico. Sarà importante avere una forma mentis votata alla sostenibilità, qualcosa che porti ancora più nel futuro, come la mobilità, la sostenibilità. Abbiamo visto come i Giochi portano le città in prima pagina, anche se in realtà le località sono già molto conosciute ma possiamo e vogliamo fare di più, rispettando l’ambiente e la bellezza che l’Italia può offrire”.

    Gloria Zavatta sull’esperienza Expo. “Credo di poter parlare di aspetti che non sono noti al pubblico. Gli esperti dicono che il 60% dei visitatori dell’evento hanno dichiarato di aver appreso molto sulla sostenibilità. Credo che questo sia una legacy fondamentale dell’Expo. Siamo stati in grado di dimostrare che se si collabora tra partner e organizzatori si possono introdurre tecnologie funzionali allo sviluppo”.

     

     

     

  • Milano Cortina 2026, soddisfazione per impegno Spadafora su legge olimpica

    milano cortinaI firmatari della Fondazione Milano Cortina 2026 hanno appreso con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora il quale ha assicurato il suo personale impegno e quello del governo a portare in approvazione in Consiglio dei Ministri la Legge Olimpica, architrave sul quale poi sviluppare tutte le attività attinenti ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026.

     

    I firmatari della Fondazione, Giuseppe Sala, Gianpietro Ghedina, Attilio Fontana, Luca Zaia, Giovanni Malagó e Luca Pancalli, sottolineano tuttavia la necessità che tale Legge venga approvata nei tempi più rapidi possibili così come auspicati e concordati col CIO al fine di ottimizzare tutte le attività infrastrutturali indispensabili alla buona riuscita dei Giochi.

  • Serata di benvenuto per salutare gli ospiti del Seminario Milano Cortina 2026

    red carpert foto mezzelani gmt115 20191209 1073481201Si è aperta con un cocktail di benvenuto la due giorni dedicata al Seminario Internazionale su Milano Cortina 2026. L’evento, organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale in collaborazione con il CONI, il Comitato Italiano Paralimpico e gli Enti territoriali coinvolti nel progetto, ha vissuto un prologo a Base Milano nel giorno della costituzione della Fondazione che organizzerà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Serata all’insegna di una location moderna e sostenibile, realizzata all’interno dell’ex-Ansaldo, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana in Europa, che conferma il ruolo di Milano tra le grandi capitali della produzione creativa. La serata è stata accompagnata da un concerto dell'Ensemble Musica Instrumentalis, formazione di soli archi nata a Milano nel 2017, con giovani musicisti provenienti da tutta Europa, diretta dal ventiduenne direttore d'orchestra Giacomo Mutigli, mentre il menù per gli ospiti è stato affidato a due chef rinomati, Davide Oldani di Milano e Graziano Prest di Cortina. (Foto Mezzelani GMT Sport)

     

    A rappresentare il CIO la presidentessa della Commissione di Coordinamento, la finlandese Sari Essayah, all’esordio in Italia nel nuovo ruolo, accompagnata dal Direttore CIO per i Giochi Olimpici, Christophe Dubi. Nella delegazione di Losanna anche il pluricampione olimpico azzurro di tiro a segno, Niccolò Campriani, oggi funzionario del Dipartimento Sport a Losanna.

     

    Il Presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò, ha salutato gli ospiti e celebrato l’importanza della serata che apre il Seminario. “Siamo felici di questo primo evento dopo l’assegnazione di Losanna. Ringrazio il CIO, Sari Essayah che guiderà la Commissione di Coordinamento dei Giochi, e tutta la squadra di Milano Cortina. Staremo due giorni insieme per approfondire la valenza di questo appuntamento e analizzare con i principali stakeholder tutti gli aspetti che lo caratterizzano”.

     

    Sorridente Sari Essayah: “Sono felice di essere a Milano, conosco bene Sesto San Giovanni  ed è stato come un ritorno a casa. Orgogliosa di essere a capo della Commissione di Coordinamento per Milano Cortina. È importante il gioco di squadra e la voglia della gente di avere le Olimpiadi. Questi saranno due giorni per approfondire preparare al meglio i Giochi 2026 e conoscere meglio i punti nevralgici di questo progetto. Ce la metterò tutto, insieme alla Commissione, per supportarlo”

     

    Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato l’importanza del luogo scelto per ospitare l’evento come “simbolo della nuova Milano, all’insegna della rigenerazione, capace di esaltare le virtù della città, che volge il proprio sguardo al futuro con ambizione”.

     

    Da domani il Seminarip che prevede incontri, dibattiti e presentazioni che si svilupperanno attraverso un programma articolato che vedrà coinvolti tutti i principali protagonisti del progetto vincente che ha riportato in Italia i Giochi Olimpici, con l’assegnazione avvenuta lo scorso 24 giugno a Losanna.

     

    A rappresentare Milano Cortina 2026 ci saranno il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, quello del Cip, Luca Pancalli, i Sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, i Presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, i Presidenti delle Province di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher. Tra i relatori ci saranno campioni olimpici come Arianna Fontana, Gabriella Paruzzi, Antonio Rossi, Diana Bianchedi, paralimpici come Francesca Porcellato, atleti del calibro di Giorgio Rocca. Si alterneranno sul palco anche il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, il presidente della Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton, mentre farà il suo esordio il nuovo Ceo di Milano Cortina, Vincenzo Novari. A rappresentare il Ministero dello Sport, ci sarà Giovanni Panebianco, Capo dello Staff del Ministro.

     

  • Milano Cortina 2026, costituita la fondazione che organizzerà i Giochi

    firma fondazione foto mezzelani gmt005 crIl primo, grande traguardo, dopo l’assegnazione a Milano Cortina dei Giochi Olimpici Invernali 2026, è stato tagliato. È stata costituita oggi pomeriggio a Milano, nella sede della Regione Lombardia, la “Fondazione Milano Cortina 2026” che sarà il “Comitato Organizzatore per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026”. Questo storico annuncio è arrivato alla vigilia dei lavori del Seminario Internazionale per i Giochi Olimpici 2026, che coincide con la prima visita di Sari Essayah, Responsabile della Commissione di Coordinamento del CIO per Milano Cortina, in una delle città che ospiteranno i Giochi.

     

    Alla presenza del notaio Mario Notari, hanno approvato lo Statuto e firmato l’atto costitutivo della fondazione, in qualità di Soci Fondatori,  il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il Sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Il Consiglio d’Amministrazione sarà composto da 22 membri, di cui 10 componenti del mondo sportivo, 10 componenti dei Territori, un rappresentante del Governo e dal Presidente. (Foto Mezzelani GMT Sport)

  • Da martedì il primo seminario internazionale su Milano Cortina 2026

    milano cortinaSi svolgerà martedì 10 e mercoledì 11 a Milano il primo seminario internazionale su Milano Cortina 2026. L’evento è organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale in collaborazione col CONI, il Comitato Paralimpico e gli Enti territoriali coinvolti nel progetto. Sarà una due giorni di incontri, dibattiti e presentazioni che si svilupperanno attraverso un programma articolato che vedrà coinvolti tutti i principali protagonisti del progetto vincente che ha riportato in Italia i Giochi Olimpici, con l’assegnazione avvenuta lo scorso 24 giugno a Losanna.

     

    A rappresentare il CIO ci sarà la presidentessa della Commissione di Coordinamento, la finlandese Sari Essayah, al suo esordio in Italia nel nuovo ruolo. Sarà accompagnata dal Direttore CIO per i Giochi Olimpici, Christophe Dubi. Nella delegazione di Losanna anche il pluricampione olimpico azzurro di tiro a segno, Niccolò Campriani, che dopo aver smesso con l’attività agonistica, è diventato un funzionario del Dipartimento Sport a Losanna.

     

    A rappresentare Milano Cortina 2026 ci saranno il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, quello del Cip, Luca Pancalli, i Sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, i Presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, i Presidenti delle Province di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher. Tra i relatori ci saranno campioni olimpici come Arianna Fontana, Gabriella Paruzzi, Armin Zoeggeler, Antonio Rossi, Diana Bianchedi, paralimpici come Francesca Porcellato, atleti del calibro di Giorgio Rocca. Si alterneranno sul palco anche il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati, il presidente della Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton, mentre farà il suo esordio il nuovo Ceo di Milano Cortina, Vincenzo Novari. A rappresentare il Ministero dello Sport, ci sarà Giovanni Panebianco, Capo dello Staff del Ministro.

     

    La due giorni sarà preceduta lunedì 9 dicembre sera da un cocktail di benvenuto organizzato dal CIO al Base, una location moderna e all’insegna della sostenibilità, realizzata all’interno dell’ex-Ansaldo, che rappresenta uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana in Europa, e che conferma il ruolo di Milano tra le grandi capitali della produzione creativa. La serata sarà accompagnata da un concerto dell'Ensemble Musica Instrumentalis, formazione di soli archi nata a Milano nel 2017, con giovani musicisti provenienti da tutta Europa, diretta dal ventiduenne direttore d'orchestra Giacomo Mutigli, mentre il menu per gli ospiti sarà affidato a due chef rinomati, Davide Oldani di Milano e Graziano Prest di Cortina. Un serata con i fiocchi e a cinque cerchi.

     

    Il programma

  • Bissaro-Frascari campioni del Mondo nel Nacra 17

    CONINET1 20191208083336562Velardi Olimpica azzurra in trionfo: Vittorio Bissaro (Fiamme Azzurre) e Maelle Frascari (CC Aniene) si sono laureati campioni del mondo del catamarano misto foiling Nacra 17 nella rassegna iridata disputata ad Auckland.

     

    Nella Medal Race finale tra i top-10, vittoria dei campioni uscenti, gli altri italiani Ruggero Tita e Caterina Banti.

     

    Chiude con la vela azzurra in trionfo il Mondiale delle tre classi olimpiche 49er, FX e Nacra 17 in Nuova Zelanda. Il 7° posto nella Medal Race è sufficiente a Vittorio Bissaro (Fiamme Azzurre) e Maelle Frascari (CC Aniene) per conquistare il titolo iridato nel catamarano misto foiling Nacra 17.


    Vittorio e Maelle raccolgono il testimone da un'altra coppia azzurra, Ruggero Tita (Fiamme Gialle), Caterina Marianna Banti (CC Aniene), campioni mondiali uscenti, i quali hanno salutato il titolo vincendo la Medal Race.

     

    Le medaglie del Mondiale di Auckland e la classifica finale degli equipaggi italiani.

     

    NACRA 17 misto
    ORO - Vittorio Bissaro e Maelle Frascari (ITA)
    ARGENTO - Lin Cenholt e Cp Lubeck (DEN)
    BRONZO - Jason Waterhouse e Lisa Darmanin (AUS)

     

    GLI ITALIANI
    7 Ruggero Tita e Caterina Banti
    18 Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi
    29 Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei

     

    49er FX femminile
    ORO - Annemiek Bekkering e Annette Duetz (NED)
    ARGENTO - Martine Grael e Kahena Kunze (GRA)
    BRONZO - Ida Marie Baad Nielsen e Marie Thusgaard Olsen (DEN)

     

    LE ITALIANE
    21 Alexandra Stalder e Silvia Speri
    22 Carlotta Omari e Matilda Distefano
    25 Margherita Porro e Sveva Carraro
    28 Maria Ottavia Raggio e Jana Germani
    34 Francesca Bergamo e Alice Sinno

     

    49er maschile
    ORO - Peter Burling e Blair Tuke (NZL)
    ARGENTO - Erik Heil e Thomas Ploessel (GER)
    BRONZO - Dylan Fletcher-Scott e Stuart Bithell (GBR)

     

    GLI ITALIANI
    28 Jacopo Plazzi e Giacomo Cavalli
    37 Simone Ferrarese e Valerio Galati
    39 Uberto Crivelli Visconti e Gian Marco Togni

  • Coppa del Mondo: staffetta maschile di bronzo a Oestersund

    Staffettamaschile OestersunddLa staffetta maschile regala una grande soddisfazione all'Italia del biathlon impegnata sulla pista di Oestersund, prima tappa della Coppa del mondo. La squadra azzurra composta da Lukas Hofer, Thomas Bormolini, Daniele Cappellari e Dominik Windisch è riuscita a centrare un ottimo terzo posto, mettendo a registro un preziosissimo podio in questo format, a distanza di quasi due anni dal secondo posto di Oberhof nel gennaio del 2018.

     

    Si tratta di un risultato di prestigio per gli uomini guidati da Fabrizio Curtaz, che fanno la differenza dal poligono con solo 8 ricariche, meglio di ogni altra nazione, anche della Norvegia vincitrice della prova. Merito della grande esperienza di Hofer e Windisch, di un Bormolini diventato ormai una certezza che chiude una delle migliori tappe della carriera e del giovane Cappellari, bravo a mantenersi nelle primissime posizioni nella sempre ostica parte sugli sci e preciso al poligono, dove ha dimostrato talento.

     

    L'Italia chiude così sul podio a 1'27"1 dalla Norvegia, regina con il tempo di 1:10.30.4, mentre sul secondo gradino finisce la Francia, distante 32"3. Solo quinta la Svezia, che fa registrare troppi errori nelle serie al poligono, dove ha infilato due giri di penalità.

  • Il Taekwondo azzurro vola in Giappone: carta olimpica per Vito Dell'Aquila nei -58 kg. Ai Giochi in 163

    EIUCfqrWkAAFDIxVito Dell’Aquila ha conquistato la carta olimpica nel taekwondo (categoria -58 kg) per Tokyo 2020, grazie alla straordinaria vittoria al Grand Prix Final disputato a Mosca e riservato ai 16 migliori atleti del ranking suddivisi nelle 8 categorie a cinque cerchi.

     

    A Dell’Aquila bastavano pochi punti per ottenere l'aritmetica certezza del pass ma non si è accontentato mettendo un grande punto esclamativo con un'affermazione che vale molto. L'azzurro ha vinto contro il brasiliano Paulo Melo (BRA) per 23-7, contro il tunisino Hedi Neffatti per 12-8, contro il russo Georgy Popov 15-4 in semifinale, confezionando un capolavoro in finale, dove ha sconfitto per 21-18 Jun Jang, numero 1 del ranking mondiale e olimpico.

     

    Dell'Aquila ha quindi messo in cassaforte la qualificazione per la XXXII edizione dei Giochi Estivi, garantita ai primi 5 di ogni classifica. Il diciannovenne azzurro si era presentato alla manifestazione da numero 6 del ranking.  Dell'Aquila aveva vinto il titolo continentale a Bari lo scorso 1° novembre.

     

    Gli azzurri qualificati per Tokyo 2020 salgono a 163 (82 uomini, 81 donne) in 22 discipline differenti con 8 pass individuali. Ecco il dettaglio:

    - Vela (9 carte olimpiche per 6 equipaggi: 470 d, 470 u, Laser Radial d, Nacra 17 u/d, RS:X d, RS:X u);
    - Tiro a volo (6 carte olimpiche: Trap 2 d, Skeet 2 u, Skeet 2 d);
    - Ginnastica ritmica (7 carte olimpiche d di cui 2 individuali);
    - Tiro a Segno (4 carte olimpiche: 2 Carabina 3p u, Carabina 10 m u, 1 Pistola 25 m. U)
    - Tiro con l'Arco (2 carte olimpiche: 1 u e 1 d)
    - Nuoto di fondo (3 pass individuali: Gregorio Paltrinieri, Mario Sanzullo e Rachele Bruni 10 km)
    - Tuffi (1 carta olimpica piattaforma d)
    - Nuoto (16 carte olimpiche: 4x100 sl u, 4x100 Mixed Medley 2 u e 2 d, 4x200 sl u, 4x100 mista d)
    - Pallanuoto (carta olimpica per la squadra maschile, 11 unità)
    - Softball (carta olimpica, 15 unità)
    - Pallavolo (carte olimpiche per la squadra femminile e la squadra maschile -12 d, 12 u)
    - Arrampicata Sportiva (2 pass individuali: Ludovico Fossali, Laura Rogora)
    - Canoa (3 carte olimpiche nella Velocità: K1 200 u, K2 1000 u – 3 carte olimpiche nello Slalom: C1 d, K1 M e d)
    - Canottaggio (23 carte olimpiche: Due senza d, Doppio PL u, Quattro senza u, Quattro di coppia u, Due senza u, Doppio PL d, Quattro di Coppia d, Doppio d, Singolo u)
    - Sport Equestri (Carta olimpica per la squadra di Completo: 2 u e 2 d, riserva compresa)
    - Pentathlon Moderno (pass per Elena Micheli)
    - Lotta (1 carta olimpica: stile libero 74 kg)
    - Beach Volley (una coppia M)
    - Ciclismo su strada (9 carte olimpiche: 5 U e 4 d)
    - Atletica (10 carte olimpiche – Staffetta 4x100 d, Staffetta 4x400 u)
    - Ginnastica Artistica (4 carte olimpiche d e 2 pass individuali Ludovico Edalli - concorso generale - e Marco Lodadio – anelli)
    - Taekwondo (una carta olimpica, -58 kg u)

| Data di pubblicazione:Fri, 13 Dec 2019 03:08:28 +0100
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